In questo articolo
Dopo questo articolo saprai…
- Calcolare DD usando tutti i periodi nella convenzione dichiarata.
- Distinguere target positivo, perdita monetaria e scarto sotto obiettivo.
- Separare rapporto zero da quoziente indefinito e percorso intraperiodo.
I concetti senza lasciare l’articolo
Indice di Sortino Patrimonio netto del conto (equity) Drawdown Valore atteso (expectancy) Indice di SharpeUn rendimento positivo può comunque essere inferiore a un obiettivo positivo. Sortino considera questi scarti sotto obiettivo, anziché la variabilità su entrambi i lati della media. Il valore dipende da target, frequenza e convenzione della downside deviation: senza questi dati due numeri non sono confrontabili.
Sortino e Sharpe rispondono a domande diverse
La convenzione discreta di questo articolo è DD=√{Σ[min(0, Rt−T)]²/N}, contando tutti gli N periodi. Il rapporto è (media dei rendimenti−T)/DD, se DD positivo. Non è la normale deviazione standard dei soli rendimenti negativi attorno alla loro media. Gli scarti sono rispetto al target T, non necessariamente allo zero o alla media campionaria.
Sharpe usa la deviazione delle differenze fra strategia e benchmark nei periodi appaiati. Sortino usa scarti sotto target. I numeratori coincidono soltanto con benchmark e target uguali. Né uno né l’altro descrive da solo tutte le code, l’esposizione o il percorso dell’equity.
Il rendimento mensile non rivela il percorso
Conto inventato in unità arbitrarie: inizio mese 100, minimo intermedio 90, fine 100. Il rendimento fra estremi è 0%; con target mensile 0 quel mese contribuisce zero ai quadrati degli scarti. Il percorso contiene comunque calo 10% e recupero 90→100 pari a 11,11%. Non è un campione rappresentativo di strategia.
Il mese contribuisce zero shortfall ma il percorso perde 10%; solo mese 0/0 indefinito.
- Inizio
- 100 – Base del mese
- Intermedio
- 90 – Drawdown 10%
- Fine
- 100 – Rendimento mensile 0%
- Recupero 90→100
- 11,11% – Non elimina il calo osservato
Per il solo rendimento mensile zero, numeratore e denominatore sono zero:0/0 è indefinito, non Sortino zero o prova di sicurezza. Cambiare un’etichetta da mensile a giornaliera non aggiunge dati mancanti: servono osservazioni nell’intervallo. Nessun nuovo Sortino è calcolato dal solo disegno.
Procedura e unità compatibili
Scrivi frequenza e target nello stesso periodo dei rendimenti. Per ogni osservazione sottrai T, conserva il quadrato dello scarto negativo e assegna zero alle altre. Dividi la somma per tutti gli N periodi e prendi la radice. Quindi dividi media meno target per DD. Numeratore e denominatore devono avere unità e frequenza compatibili.
La convenzione alternativa che divide soltanto per il numero di scarti negativi produce un’altra quantità: non sostituirla senza indicarlo. Non moltiplicare automaticamente il mensile per√12 per proclamare un Sortino annuale comparabile: aggregazione, dipendenza temporale e conversione del target possono cambiare il rischio sotto obiettivo. Il documento CFA del 2012 evidenzia questa cautela.
Dodici rendimenti inventati, passo per passo
Serie netta mensile originale:3%,5%,−2%,6%,10%,−1%,2%,8%,−3%,4%,12%,1%. Somma 45 punti percentuali, media aritmetica 3,75% al mese; somma non equivale al rendimento capitalizzato. Target 0: scarti negativi−2,−1,−3, quadrati 4+1+9=14 punti al quadrato.
DD=√(14/12)≈1,080123 punti; Sortino mensile 3,75/1,080123≈3,471825. Dividere 14 per soli 3 mesi negativi invece che 12 raddoppia DD e dimezza il rapporto: è una convenzione differente, non lo stesso calcolo arrotondato. Questa serie costruita non prova abilità o performance futura.
Leggere il valore con i suoi input
Sotto 1 significa, con DD positivo, eccedenza media inferiore alla downside deviation nella stessa convenzione; non un massimo drawdown o giudizio universale. Intervalli 1–2,2–3 o sopra 3 possono descrivere numeri, non voti di settore verificati. Sopra 3 controlla soprattutto campione, numero di scarti e denominatore piccolo, anziché parlare di qualità istituzionale.
DD misura distanze dal target; deviazione standard misura distanze dalla media. La prima non è sempre inferiore alla seconda e Sortino non è sempre maggiore di Sharpe. Confronta definizioni prima di interpretare una differenza tra gli indici.
Nuovo caso EUR: rendimento positivo ma sotto obiettivo
Due periodi inventati, ciascuno valutato su base fissa 1.000 EUR, senza flussi o compounding fra osservazioni: risultati+10 e+30 EUR, rendimenti 1% e 3%. Target 2% per periodo, ossia 20 EUR su tale base. Media 2%, numeratore 0; primo periodo ha shortfall−1 punto, secondo zero. DD=√(1/2)≈0,707107 punti e rapporto 0.
Non hai perso denaro in nessuno dei due periodi, ma hai mancato l’obiettivo nel primo. Zero del rapporto deriva dal numeratore nullo e denominatore positivo; è distinto dallo 0/0 del mese 100→100. Se target fosse 0, nessuno shortfall e denominatore zero renderebbero il quoziente indefinito nonostante media positiva. Non cambiare target per ottenere un voto desiderato: dichiara la domanda prima della misurazione.
Limiti senza scorciatoie
Il target cambia entrambi i lati del rapporto. Zero, una soglia mensile fissa o un benchmark rispondono a esigenze diverse; tasso di banca centrale non è automaticamente rendimento investibile e tasso annuo non può diventare mensile senza convenzione. Il linguaggio italiano non impone un benchmark o residenza fiscale.
Pochi scarti o campione selezionato possono sottostimare la downside variation. Più osservazioni non eliminano da sole dipendenza, regimi assenti o errori di prezzo. Nessuna soglia universale 36 mesi valida la stima. Il calcolo storico discreto non richiede normalità, ma non include perdite assenti dalla serie e non limita il futuro danno.
Accompagnare Sortino con altre misure
Sharpe descrive variabilità differenziale; massimo drawdown descrive picco-valle; Calmar mette rendimento annualizzato e MDD della stessa finestra in rapporto; aspettativa descrive payoff medio per operazione. Non sono intercambiabili. Anche un conto con molti risultati sopra target può avere liquidità ridotta o esposizione a gap non visibili nel campione.
Scheda di lavoro riproducibile
- Raccogli periodi completi, tratta versamenti/prelievi e conserva numerosità totale e numero degli scarti. Due anni sono una finestra scelta, non garanzia di precisione.
- Confronta T 0 e ipotetico T 0,33% al mese, senza chiamare quest’ultimo tasso privo di rischio attuale.
- Salva target, media, DD, frequenza e finestra accanto al rapporto; una differenza da Sharpe non prova automaticamente asimmetria positiva.
- Definisci azioni su nuovi ordini e posizioni già aperte per limiti scelti. Sortino sotto 1 per due trimestri non è da solo un segnale universale di pausa o ripresa.
Continua con massimo drawdown, confronto fra indici e aspettativa: esplora il percorso e i payoff che la sola frequenza mensile può omettere.
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Corretto: estremi e percorso sono informazioni diverse.
Altre domande
Differenza da Sharpe?
Sharpe usa deviazione delle differenze dal benchmark; Sortino downside deviation dal target. I numeratori coincidono solo con benchmark e target uguali, e nessuno descrive tutto il rischio.
Quale target scegliere?
Quello pertinente alla domanda, espresso nella stessa frequenza. Un rendimento positivo può essere sotto un target positivo; tasso annuo o di politica monetaria non è automaticamente rendimento mensile disponibile.
Quanti dati servono?
Nessun numero garantisce significato. Pubblica finestra, frequenza, osservazioni totali e shortfall; selezione, dipendenza e regimi omessi restano anche in serie lunghe.
Un valore alto protegge da catastrofe?
No: non cattura perdite assenti o percorso fra osservazioni. DD zero è quoziente indefinito, non prova di sicurezza.
Perché nel nuovo EURSortino è zero con due guadagni?
Media 2% uguale target 2% dà numeratore 0, ma il primo 1% ha shortfall e DD positivo. È zero definito, distinto da 0/0 del singolo mese a rendimento e target 0%.
Fonti e verifica
- CFAInstitute: Deborah Kidd, The Sortino Ratio 2012
Target MAR, convenzioni, numerosità totale e limiti di frequenza/annualizzazione; non prova di rischio futuro.
- Rollinger e Hoffman: Sortino, A Sharper Ratio
Pagine 3–4: target downside deviation su tutti i rendimenti, inclusi zeri; nessuna tabella di performance riutilizzata.
- William F.Sharpe: The Sharpe Ratio 1994
Definizione delle differenze e variabilità relativa al benchmark, distinta dagli scarti Sortino.
I calcoli usano ipotesi esplicite. Non sostituiscono i dati attuali di mercato o le condizioni dell’intermediario.
