In questo articolo
Dopo questo articolo saprai…
- Distinguere medie monetarie, percentuali e multipli R.
- Calcolare con tutti i trade e costi una sola volta.
- Esprimere l’incertezza senza soglie universali di conteggio.
I concetti senza lasciare l’articolo
Valore atteso (expectancy) Dimensionamento frazionale composto Diario di trading Break-even: pareggio netto Commissione di trading Conto demoVincere spesso non basta senza importi e costi. Nel modello originale il 70% di vincite da 50 USD e il 30% di perdite da 200 producono media −25 USD per trade. L’aspettativa appartiene a una distribuzione specificata; il diario offre una stima sul campione selezionato. Media positiva non decide da sola profitto futuro o crescita composta.
Definizione, segno e denominatore
La media campionaria monetaria è somma del P/L netto divisa per tutti i trade, inclusi esiti zero. Equivalentemente frequenza vincente×vincita media meno frequenza perdente×perdita media, quest’ultima come grandezza positiva. Le frequenze devono usare lo stesso totale; non far sparire i pareggi dal denominatore della media.
Modello originale in unità: 70% a +1, 30% a −3 dà 0,7−0,9=−0,2 prima di costi aggiuntivi. La formula non contiene un minimo matematico di esattamente cento trade. La stima futura richiede rappresentatività, dipendenza e dispersione; cento osservazioni non fanno automaticamente annullare il caso.
Tre distribuzioni ipotetiche EUR
Stesso capitale iniziale assunto 10.000 EUR e coppia EUR/USD, nessun vantaggio implicato dal conto. A: 70% vincenti, vincita 50 EUR, perdita 100; media 0,7 ×50−0,3 ×100=5 EUR. B: 50%, vincita 100, perdita 50; media 25 EUR, cinque volte A pur con meno vittorie. C: 60%, vincita 80, perdita 120; media 48−48=0. Le sequenze individuali possono divergere dalle medie.
Se costi prima omessi medi di 6 EUR valgono in ciascun modello, medie nette A −1, B +19, C −6 EUR. Se il diario è già netto non sottrarli di nuovo. La fiscalità è un calcolo distinto dipendente da investitore e regime, non un costo fisso universale per ogni trade. «C resta pari» prima dei costi non significa che il conto reale finirà esattamente a zero.
Multipli R: normalizzare ogni trade prima della media
Nel quadro di Van Tharp R è rischio iniziale pianificato dell’operazione, non automaticamente 1% o 2% del conto. Multiplo R=risultato firmato diviso per quel rischio, con definizione coerente dei costi. La perdita effettiva può superare −1 R. Se i rischi differiscono, calcola ogni rapporto prima di fare media.
Esempio originale: risultato +200 USD con R=100 dà +2 R; −100 con R=200 dà −0,5 R. Media dei multipli +0,75 R; media monetaria 50 USD divisa per rischio medio 150 USD dà invece circa 0,3333. È un’altra misura, non una scorciatoia equivalente.
Modelli originali binari: p=0,5 con +2 R/−1 R dà +0,5 R; p=0,4 dà +0,2 R. Se la media assunta è 0,5 R, la somma attesa di cento trade è 50 R. Con R fisso 100 EUR sono 5.000 EUR attesi prima dei costi esclusi, non profitto realizzato promesso. Se R deriva da equity variabile cambia l’importo EUR: payoff, vincoli e costi richiedono record individuali; anche quando conteggi fissano un prodotto ideale, l’ordine conta per drawdown.
Fasce descrittive, non permessi di aumento
Oltre 0,5 R indica media campionaria positiva grande nella definizione scelta; 0,3–0,5 e 0,1–0,3 altre fasce positive; 0–0,1 piccola positiva; sotto zero media negativa del campione. Nessuna è una classe professionale validata, regola personale o soglia che autorizza più capitale. Distingui sempre lordo e netto: una media già netta non ha ancora gli stessi costi da coprire.
Due distribuzioni con stessa media possono avere dispersione, perdite rare e serie molto diverse. Il solo valore non rivela massimo drawdown o concentrazione del risultato. Anche una media aritmetica positiva di rendimenti non garantisce crescita composta positiva.
Media percentuale positiva, capitale finale minore
Esperimento originale, unità astratte e nessun flusso/costo aggiuntivo: 100 cresce del 50% a 150; poi perde 40% di 150, cioè 60, e finisce a 90. Media dei due rendimenti (+50−40)/2=+5%; rendimento complessivo −10%. Risultati monetari +50 e −60 hanno media −5 unità: unità e basi diverse spiegano la differenza.
(+50−40)/2=+5%, ma capitale 100 ×1,5 ×0,6=90.
- Periodo 1
- +50% su 100 – Risultato+50
- Periodo 2
- −40% su 150 – Risultato−60
- Media percentuale
- +5% – Non aspettativa futura assegnata
- Totale capitale
- −10% – Media monetaria−5 unità
Senza un modello di probabilità +5% è la media descrittiva dei due rendimenti, non aspettativa del prossimo. Sommare +50 e −40 presume la stessa base, mentre il secondo usa 150; applicare un solo +5% a 100 non descrive due periodi. Le percentuali ampie rendono trasparente il calcolo, non sono target.
Che cosa il numero non promette
Per inferenza futura servono selezione coerente, regole stabili e modello adeguato di dipendenza e costi. Volatilità o correlazione apparentemente stabili non bastano. Registra cambi di regola e tariffa e confronta finestre compatibili. La media appena cambiata non identifica il momento in cui un vantaggio ha cessato per sempre di esistere.
Campione, dispersione e precisione
Dieci trade descrivono dieci esiti, generalmente una base debole per inferenza; trenta restano limitati. Il solo conteggio non trasforma 0,3 R in un intervallo numerico prestabilito come 0,15–0,45 R. Cento possono dare più informazione di trenta a campionamento comparabile, senza soglia magica di attendibilità.
Sotto osservazioni indipendenti con stessa varianza finita, errore standard della media σ/√n, stimato con s/√n. A cinquecento è circa 44,72% di quello a cento; dimezzarlo richiede quattro volte le osservazioni. Intervallo di confidenza richiede anche distribuzione e valore critico. Dispersione maggiore allarga l’incertezza; cluster, selezione e cambi di mercato possono invalidare la formula semplice. Campione lungo può essere non rappresentativo, uno corto può comunque scoprire un errore contabile.
Nuovo controllo EUR: gli zeri non sono righe inutili
Registro fittizio distinto: tre vincite nette da 20 EUR, due perdite nette da 25 e cinque veri zeri dopo costi. Totale 60−50=10 EUR su dieci trade: media 1 EUR. Eliminare gli zeri produce media 2 EUR sui cinque restanti, non migliora il totale. Il win rate esclusi zeri è 3/5=60%, quello su tutti 3/10=30%: entrambi sono definibili ma vanno etichettati. Un’uscita allo stesso prezzo con commissione non è uno zero netto.
Procedura nel diario
- Definisci campione di chiusure e conteggio, includendo veri zeri e costi una sola volta.
- Registra R iniziale individuale e calcola ogni multiplo prima della media.
- Riporta valuta, dispersione, dipendenza, drawdown e regole di selezione oltre al segno.
- Valuta separatamente i dati usati per scegliere parametri e quelli di verifica.
- Stabilisci calendario di revisione senza trattare cinquanta o cento trade come validità universale.
Stesso totale USD, altra media
Pratica originale distinta: 30 vincite nette medie 200 USD, 50 perdite medie 100, 20 zeri netti. Totale 1.000 USD su cento trade, media 10; win rate esclusi zeri 30/80=37,5%, profit factor 6.000/5.000=1,2. Cambia soltanto zeri da 20 a 40: totale resta 1.000, conteggio 120, media circa 8,33 USD; win rate esclusi zeri e profit factor invariati. Il calcolatore usa importi monetari netti, non media di percentuali o R.
Continua con gestione del trade, budget iniziale e drawdown: una quantità fissa e una base variabile producono domande diverse dalla sola media degli esiti.
Verifica ciò che hai imparato
Circa 2 minuti di esercizio.
Mostra risposta e spiegazione
Corretto:150 ×0,60=90; perdita 60 non 40.
Stesso totale, altra media
Circa 2 minuti di esercizio con il calcolatore.
Campione fittizio:30 vincite nette medie 200 USD,50 perdite medie 100 USD e 20 veri zeri dopo costi. Totale 1.000 USD su 100 trade,media 10;win rate esclusi zeri 37,5% e profit factor 1,2. Cambia soltanto zeri 20→40:come cambiano media,totale e win rate esclusi zeri?
Controlla effetto degli zeri netti →
Controlla risultato e spiegazione
P/L 30 ×200−50 ×100=1.000 USD invariato;conteggio 120,media 1.000/120≈8,33. Winrate esclusi zeri 30/80=37,5% e PF 6.000/5.000=1,2 invariati. I denominatori sono diversi.
Campione inserito,non previsione;importi monetari netti,non media di rendimenti o multipli R. Uscita al prezzo d’ingresso con commissione non è zero netto.
Altre domande
Che cos’è expectancy?
Media dell’esito nella distribuzione specificata; il diario stima con totale P/L netto diviso tutti i trade, inclusi zeri. Inferenza futura richiede rappresentatività e assunzioni, non esattamente cento trade.
Come contare i costi?
Una sola volta: nei modelli EUR medie lorde 5,25,0 meno costi 6 danno−1,19,−6. Se gli esiti sono già netti non sottrarre di nuovo; fiscalità personale separata.
Come mediare R diversi?
Calcola ogni risultato/Riniziale. Esempio USD+200 con R 100=+2 R e−100 con R 200=−0,5 R: media 0,75 R, diversa da media monetaria 50/rischiomedio 150≈0,3333.
Quale valore autorizza ad aumentare capitale?
Nessuna fascia universale.0,3 Rnetti descrivono quel campione, non vantaggio futuro certo; controlla dispersione, dipendenza, costi, drawdown e dati separati di valutazione.
Perché gli zeri cambiano media ma non profit factor?
Nel modello USD gli zeri aggiungono trade al denominatore della media ma non profitti o perdite. Da 100 a 120 trade,1.000 USD restano 1.000 e media 10→8,33; PF 1,2 invariato.
Fonti e verifica
- Van Tharp Institute: R e multipli R
Definizione di rischio iniziale e multiplo firmato individuale; non adozione delle promesse di risultato del materiale promozionale.
- NIST: limiti di confidenza della media
Errore standard, dispersione e condizioni per intervalli; nessun numero universale di trade assicura affidabilità.
- MetaQuotes: operazioni e conto
Risultati, valute e contabilizzazione di commissioni; netto, zero di prezzo e zero monetario distinti.
I calcoli usano ipotesi esplicite. Non sostituiscono i dati attuali di mercato o le condizioni dell’intermediario.
