Modello originale EUR: conto 25.000, crescita 10% a 27.500, poi dieci perdite esatte del 2% dell’equity corrente. Restano 27.500 ×0,98¹⁰≈22.469,50 EUR, prima dei costi. A stop e valore del pip invariati, il volume si riduce durante la serie: non rimane maggiore di quello iniziale in ogni operazione. Percentuale e volume fisso sono regole da confrontare su tutto il percorso.

Il profitto può precedere una base più piccola

Modello originale USD, senza posizioni aperte: saldo 10.000, profitto netto realizzato +1.000, poi prelievo eseguito −1.500 senza ulteriore costo. Nuova base 9.500 USD. La regola 1% del saldo corrente dà 95 USD, non 110 della base prima del prelievo. Lotto fisso con perdita di prezzo invariata 100 USD pesa circa 1,0526% della nuova base.

Profitto positivo, base dopo prelievo minoreConto USD senza posizioni aperte, profitto netto, prelievo eseguito senza costo.ESEMPIO DI CALCOLOInizio10.000 USDProfitto+1.000 USDPrelievo−1.500 USDNuova base9.500 USD
Profitto positivo, base dopo prelievo minore. Conto USD senza posizioni aperte, profitto netto, prelievo eseguito senza costo.

La base successiva è 9.500: 1% dà 95, non 110.

Inizio
10.000 USD – Saldo
Profitto
+1.000 USD – Risultato trading
Prelievo
−1.500 USD – Flusso esterno
Nuova base
9.500 USD – Non perdita strategica di 500

Conserva +1.000 come risultato del trading e −1.500 come flusso esterno: il saldo diminuito di 500 non è una perdita della strategia. Il segno dell’ultimo trade non sostituisce il valore corrente. Nessuno slippage o costo successivo è incluso; la percentuale è un input, non proposta di rischio.

Percentuale e lotto: gli input che cambiano

Fixed fractional ricava un budget dalla base dichiarata: lotti=(capitale×frazione)/(stop in pip×valore del pip nella valuta del conto per lotto), prima di costi e vincoli. Il lotto fisso mantiene quantità, non necessariamente perdita monetaria: stop o conversione possono cambiare anche a volume invariato.

Esempio originale EUR/USD con cambio assunto 1,0000 USD/EUR, contratto 100.000 EUR/lotto, 10 EUR per pip e lotto, stop esatto 30 pip e passo 0,01: capitale 10.000 EUR e budget 1% danno 0,3333 lotti, in basso 0,33 e perdita di prezzo 99 EUR. Basi 12.000 e 15.000 danno 0,40 e 0,50. Un lotto fisso 0,10 resta 0,10 anche su saldo 5.000; non è per questo intrinsecamente prudente.

Volumi diversi non dimostrano fiducia discrezionale: stessa frazione con stop o cambio diverso richiede quantità diversa. Win rate e guadagno/perdita medi non descrivono tutta la curva né validano i prossimi cinque anni.

Due percorsi annuali imposti, non una previsione

Confronto aritmetico originale: 10.000 EUR, guadagno netto imposto 12% a ogni fine anno, nessun flusso intermedio. Percorso composto: anno 1 11.200; anno 2 12.544; anno 3 14.049,28; anno 4 15.735,19; anno 5 17.623,42; anno 10 31.058,48 EUR. Percorso separato che aggiunge 1.200 EUR l’anno: 11.200, 12.400, 13.600, 14.800, 16.000 e 22.000 rispettivamente.

La differenza a cinque anni è 1.623,42 EUR, circa 10,15% del risultato a cassa fissa o 16,23% del capitale iniziale; a dieci è 9.058,48 EUR, circa 41,17% del risultato a cassa fissa. Sono conseguenze dei due percorsi stipulati: lotto fisso e percentuale per trade non generano automaticamente quei rendimenti annuali.

Recupero dal drawdown

Da perdita proporzionale d serve crescita d/(1−d): −20% richiede +25%; −30% circa +42,86%; −50% +100%; −80% +400%. Con crescita continuamente equivalente a 12% annuo, recuperare −30% richiederebbe ln(1/0,7)/ln(1,12)≈3,15 anni e −50% circa 6,12. Se i guadagni arrivano soltanto a fine anno, primo recupero alle chiusure del quarto e settimo anno. Nessun tasso è garantito.

Modello originale: equity 10.000→20.000→16.000 EUR, ultimo calo 20%; a stop e pip costanti volume 0,10→0,20→0,16. A 16.000 la perdita monetaria modellata è 1,6 volte quella iniziale, non due; al picco era doppia. Un calo 10% è 5.000 EUR su 50.000 e 500 su 5.000, ma quei numeri non decidono tollerabilità. Recuperare −10% richiede +11,11% dal residuo.

Un campione profittevole resta una stima: non garantisce aspettativa futura o calma psicologica. Mantieni separati flussi e risultato; una base minore riduce budget percentuale monetario, ma nessuna regola garantisce recupero o elimina vincoli di esecuzione.

Ibrido con pavimento e tetto di volume

Esperimento originale aggiuntivo, non standard professionale: dopo la formula percentuale imponi minimo personale 0,10 e massimo 1,00 lotto. Con stop e cambio costanti, formula 0,10 su 10.000 EUR: su 15.000 produce 0,15; su 5.000 produce 0,05 ma il pavimento forza 0,10, raddoppiando perdita rispetto al budget. A 100.000 raggiunge 1,00; soltanto oltre il tetto limita il volume.

Un minimo scelto o imposto dal provider non assicura recupero più rapido. Se il più piccolo volume negoziabile eccede il budget, serve strumento consentito più piccolo o nessuna operazione, non arrotondamento in alto per mantenere un obiettivo di recupero. Un trigger di revisione non limita il prezzo di un gap.

Step-up: discontinuità da provare

Altra regola ipotetica, percentuali non consigliate: sotto 10.000 EUR frazione 0,5%; da 10.000 a meno di 20.000 1%; da 20.000 a meno di 50.000 1,5%; almeno 50.000 2% come tetto. Un override a drawdown 20% richiede minimo, priorità delle condizioni e reset espliciti: il solo numero non definisce una procedura.

Nuovo controesempio EUR distinto: su 9.999 EUR allo 0,5% il budget è 49,995 EUR; su 10.000 all’1% è 100 EUR. Un solo euro aggiuntivo di capitale quasi raddoppia il budget. Non è il solo effetto della capitalizzazione o del passo di volume: è una modifica della frazione alla soglia. Registra la condizione e prova entrambe le parti del confine, prima di attribuire il cambiamento all’umore.

Trade individuali e fine anno non sono lo stesso modello

Modello binario originale: p=0,4 per +2 R e 0,6 per −1 R; aspettativa 0,4 ×2−0,6=0,2 R. Su 200 prove la somma aritmetica attesa è 40 R, non risultato realizzato garantito. Con conto 10.000 EUR, EUR/USD assunto 1,0000, volume 0,10 e stop esatto 30 pip, R monetario fisso 30 EUR, cioè 0,3% iniziale.

Anno costruito con esattamente 80 vittorie +2 R e 120 perdite −1 R dà 1.200 EUR a R fisso 30. È quanto la tabella annuale impone ogni anno, senza dimostrarlo dalla regola di sizing. Con le stesse quantità di esiti ma rischio ideale 0,3% dell’equity corrente, fattore 1,006⁸⁰×0,997¹²⁰ dà circa +12,5272%, non esattamente 12%. Senza costi o arrotondamenti, conteggi fissano il finale mentre ordine cambia il drawdown intermedio.

Nel costruito scenario di calo 30% dopo anno due, la base composta 12.544 scende a 8.780,80 EUR, la base a cassa fissa 12.400 a 8.680. Se entrambe crescessero poi al 12%, il tempo proporzionale sarebbe circa 3,15 anni; se la seconda aggiungesse invece 1.200 EUR l’anno, recuperare la sua perdita 3.720 richiederebbe 3,1 anni continui equivalenti. Con accrediti discreti conta la prima scadenza utile: non mescolare regole di recupero.

Scelta rispetto ai vincoli

Prima di ogni operazione confronta quantità, stop e valore del pip con budget e costi. Esperienza o età del conto non determinano idoneità: 200 trade o due anni profittevoli non garantiscono un vantaggio. Specifica rischio totale aperto, nominale, margine e flussi; la formula del singolo trade non controlla esposizioni simultanee.

Errori da riconciliare

  • Usare base precedente a un prelievo o confondere il prelievo con perdita della strategia.
  • Confondere volume fisso con R monetario fisso quando cambiano stop, conversione o costi.
  • Forzare un pavimento sopra il budget per recuperare prima.
  • Scambiare dieci perdite esatte al 5%, drawdown 40,13%, o al 2%, 18,29%, con probabilità della serie.
  • Cambiare formula senza registrarla o omettere esposizioni aperte.

Confrontare curve complete

I finali 17.623 e 31.058 EUR delle crescite annuali composte contro 16.000 e 22.000 a cassa fissa restano condizionati ai percorsi imposti. Non sono un vantaggio strategico misurato. La scelta parte da rischio monetario, stop, pip in valuta del conto e volume disponibile; se nessuna quantità positiva ammessa rispetta il budget, il modello dice di non forzare l’operazione.

Preparare una regola verificabile

  1. Calcola perdita di prezzo stop×pip per lotto×lotti, poi rapporto all’equity d’ingresso.
  2. Aggiungi costi pertinenti e stress di slippage separato, senza promettere il fill.
  3. Scrivi base, frazione, passo, massimo e decisione quando il minimo supera il budget.
  4. Documenta trigger di revisione e condizioni per riprendere; una pausa settimanale da sola non valida la strategia.

Percentuale e cassa fissa dopo dieci perdite

Esercizio originale separato dal picco precedente 10.000 USD: parti da 8.000. Dieci perdite dell’1% corrente lasciano 7.235,06 USD. Cambia soltanto la frazione al 2%: 8.000 ×0,98¹⁰≈6.536,58. Perdite fisse 160 USD per dieci lasciano 6.400, differenza 136,58. La prima perdita è uguale, quelle percentuali successive si riducono. Passi di volume esclusi; lotto fisso equivale a cassa fissa soltanto con stop, pip e costi invariati.

Continua con anti-martingala, regola percentuale e confronto 1%/2% per distinguere aggiornamento della base e cambiamento della frazione scelta.