Un anno profittevole dopo una perdita non isola l’effetto di una nuova regola di rischio. Per valutarla conserva rischio iniziale, multipli R realizzati, distanza stop, costi ed esposizione combinata. I sei passaggi distinguono queste quantità con modelli dichiarati, senza attribuire esperienze reali a un autore o promessa di rendimento.

Parte 1 di 6: che cosa specificare nel piano

ESMA nel 2018 citava analisi nazionali con 74–89% di conti retail CFD in perdita: è evidenza storica, non percentuale attuale di un provider né prova che una sola causa spieghi la perdita di un conto. I warning specifici variano e vanno letti nel loro periodo.

Il modello europeo storico distingueva 30:1 per certe coppie e 20:1 per altre. Per il riferimento italiano leggi CONSOB 20976/2019 e il suo Allegato I:3,33% di protezione iniziale per coppie composte da USD, EUR, JPY, GBP, CAD, CHF;5% per coppie con almeno un’altra valuta. Il letterale 3,33% non è matematicamente identico a 1/30. Non trasferire in Italia la categoria polacca di cliente retail esperto: riguarda un ambito nazionale specifico, distinto dallo status professionale. Conta società contraente, categoria e conto effettivi, non lingua del sito.

Forex CFD può causare perdite importanti. Close-out e protezione dal saldo negativo nel perimetro applicabile non conservano il deposito né garantiscono stop o importo individualmente sostenibile. Il piano tratta capacità finanziaria e ipotesi del conto, non sostituisce la verifica contrattuale.

Parte 2 di 6: budget scelto dell’1%

È rischio iniziale pianificato, non massimo danno garantito. Dieci perdite ideali 1% del residuo lasciano 0,99¹⁰≈90,44%; dieci 2% perdono 18,29%; dieci 5% perdono 40,13%. Recuperare esattamente 40% richiede 66,67%, mentre recuperare il 40,13% del terzo caso richiede 67,02%. Non confondere l’approssimazione con una nuova identità.

Modello originale 10.000 USD, budget 100, stop 20 pip, pip 0,10 USD per micro-lotto:100/(20 ×0,10)=50 micro-lotti. La convenzione è micro 0,01 lotto standard da 100.000 unità base. Una regola costante rende le decisioni spiegabili, ma non prova che 1%,1,5% o una frazione variabile siano ottimali. Distribuzione, costi e altre posizioni contano.

Parte 3 di 6: R e rapporto rischio/rendimento

Multiplo R=risultato netto realizzato/rischio monetario iniziale dichiarato. Con riferimento 100 USD, profitto netto 250=+2,5 R; una perdita è−1 Rsolo se ammonta realmente a 100. Costi, gap e slippage possono produrre meno di−1 R. Distanza di prezzo da sola non è rischio USD senza quantità e valore.

Modello binario inventato: vincita+2 R, perdita−1 R, p 40% danno 0,40 ×2−0,60=+0,20 Rprima dei costi. A 1:1 il pareggio lordo è 50%. Altro modello originale EUR/USD: long 1,0850, stop 1,0830, obiettivo 1,0900, distanze 20 e 50 pip, rapporto 1:2,5. Con probabilità ipotetica 30% e esiti esatti+2,5 R/−1 R, l’aspettativa è 0,30 ×2,5−0,70=+0,05 Rprima dei costi. Nessun target di prezzo stabilisce la probabilità reale.

Rischio 20 pip, potenziale 50EUR/USD long 1,0850, SL 1,0830, TP 1,0900; esiti e probabilità ipotetici, costi zero.ESEMPIO DI CALCOLOIngresso1,0850Stop1,0830Obiettivo1,0900Rapporto1:2,5
Rischio 20 pip, potenziale 50. EUR/USD long 1,0850, SL 1,0830, TP 1,0900; esiti e probabilità ipotetici, costi zero.

1:2,5 non determina probabilità reale; conp 30% esiti esatti aspettativa+0,05 R.

Ingresso
1,0850 – Long
Stop
1,0830 – 20 pip
Obiettivo
1,0900 – 50 pip
Rapporto
1:2,5 – Ipotesi, non profitto garantito

Parte 4 di 6: formula e unità del volume

Nel modello lineare lotti=budget nella valuta del conto/(distanza in pip×valore del pip per lotto specificato). Distanza e valore positivi, poi minimo, passo, costi e margine. Con 10.000 USD,1%=100,20 pip e 10 USD/pip per standardlot:0,50 standard, cinque mini o 50 micro se definiti 0,1 e 0,01 standard. Un intero lotto perderebbe 200 USD. Il volume del quoziente dipende dall’unità usata nel valore del pip.

Stessa quantità, unità diverseUSD 10.000, budget 1%=100, stop 20 pip, pip 10 USD per standardlot; mini 0,1 e micro 0,01 standard, costi zero.ESEMPIO DI CALCOLOBudget100 USDPerdita perstandard20 ×10=200 USDVolume0,50 standardAltreunità5 mini=50 micro
Stessa quantità, unità diverse. USD 10.000, budget 1%=100, stop 20 pip, pip 10 USD per standardlot; mini 0,1 e micro 0,01 standard, costi zero.

0,50 standard=5 mini=50 micro, non 50 standard.

Budget
100 USD – Scelto, non massimo garantito
Perdita perstandard
20 ×10=200 USD – Al fill assunto
Volume
0,50 standard – 100/200
Altreunità
5 mini=50 micro – Contratto dichiarato

Le etichette «max risk»del modello indicano solo budget scelto, non limite di esecuzione. Prezzo di ingresso reale, uscita e conversione possono differire dalle ipotesi e vanno riconciliati prima di attribuire al numero una garanzia.

Ricalcola dopo il fill effettivo

Modello originale PLN: budget 100, acquisto 0,12 lotti EUR/USD previsto 1,1000, stop 1,0980, pip 0,0001 e valore fisso 40 PLN per lotto. Distanza 20 pip dà 96 PLN. Fill completo ipotetico 1,1005 porta la stessa uscita a 25 pip:25 ×0,12 ×40=120 PLN,24 in più e 20 sopra budget. Il volume e il prezzo stop non sono cambiati, ma la distanza sì.

Il fill cambia distanzaEUR/USD 0,12 lotti, pip 0,0001, valore fisso 40 PLN/lotto; stop 1,0980, uscita esatta, costi zero.ESEMPIO DI CALCOLOPiano1,1000→1,0980Fill1,1005→1,0980Perdita prevista96 PLNPerdita alfill120 PLN
Il fill cambia distanza. EUR/USD 0,12 lotti, pip 0,0001, valore fisso 40 PLN/lotto; stop 1,0980, uscita esatta, costi zero.

96→120 PLN con budget 100: volume uguale, distanza diversa.

Piano
1,1000→1,0980 – 20 pip
Fill
1,1005→1,0980 – 25 pip
Perdita prevista
96 PLN – 20 ×0,12 ×40
Perdita alfill
120 PLN – 20 oltre budget

Confronta prezzo e quantità confermati con il piano. Segui una procedura per deviazioni, non spostare automaticamente stop per nascondere il superamento. Cambio fisso, costi separati zero ed esatto fill di uscita 1,0980 sono ipotesi. Ingresso e uscita definiscono già il P/L di prezzo: non aggiungere spread una seconda volta. Questo non garantisce quel prezzo di stop su un conto reale.

Nuovo EUR: fill peggiore più costo fisso

Equity 5.000 EUR, budget scelto 0,5%=25, EUR/USD 0,10 lotti, pip di riferimento 9 EUR per lotto e costo fisso 1 EUR. Piano long 1,1000, stop 1,0975:25 pip, perdita di prezzo 22,50 più 1=23,50. Fill effettivo ipotizzato 1,1005 dà 30 pip, perdita 27 più 1=28 EUR,0,56% dell’equity e 3 sopra budget. Il solo calcolo preordine sarebbe stato insufficiente. Nessun altro costo o cambio è incluso; questi parametri non sono tariffa attuale di un broker. Il prezzo stop resta assunto per l’aritmetica, non garantito.

Parte 5 di 6: regola dello stop

Valuta strumento, timeframe e ingresso. ATR media intervalli storici, non predice distanza ideale o rapporto fisso fra volatilità GBP/JPY ed EUR/USD. Non abbiamo dataset datato che provi universalmente il doppio, né intervalli futuri 12–25 o 30–60 pip. Periodo, timeframe, multiplo e invalidazione rendono una regola testabile, non corretta per definizione.

Long 1,0850 con stop 1,0830 ha 20 pip; spostarlo a 1,0820 porta 30 pip,50% in più di distanza a volume fisso. Anche trailing cambia la regola d’uscita e va valutato. Il rischio iniziale 1% non è valore atteso statistico. Nel conto retail CFD coperto la responsabilità aggregata ai fondi dedicati non significa preservare quei fondi o proteggere qualunque altro contratto.

Parte 6 di 6: drawdown ed esposizione comune

Serie senza flussi 10.000→12.000→10.800: calo dal picco 10%. MDD è il maggiore calo picco-valle della finestra dichiarata. Perdita esatta 30% richiede 42,86% di recupero,50% richiede 100%. Non stabiliscono tolleranza universale 15–20%, pausa 25% o calendario d’intervento 8%/12%.

Acquisti EUR/USD, GBP/USD e AUD/USD condividono gamba corta USD, ma non sono una posizione identica. Nessun dato qui prova correlazione universale 0,80–0,90. Tre budget 1% su stessa base sommano 3% anche senza correlazione; quest’ultima riguarda esiti congiunti e non sconta automaticamente gli importi. Long EUR/USD e short USD/CHF vendono entrambi USD, con altre gambe differenti. I fill reali possono superare i budget.

Registro per la prossima decisione

  1. Dichiara unità del volume e del pip, base, frazione, stop, costi e quantità ammessa; poi verifica margine ed esecuzione.
  2. Per ogni operazione conserva rischio iniziale e P/L netto nella stessa valuta, quindi R; venti osservazioni non fissano una soglia+0,3 Rdi qualità.
  3. Mappa direzioni, nominali e scenari comuni. Né due posizioni né 3% sono limiti universalmente sicuri.
  4. Definisci finestre giornaliere/mensili, flottante e azioni per posizioni e pendenti. Chiudere piattaforma non chiude l’esposizione.
  5. Salva data, strumento, direzione, rischio, P/L, R, deviazioni e cambiamenti: cinquanta osservazioni descrivono il campione, non certificano il setup futuro.

La terza posizione usa il budget comune

Esercizio originale USD 10.000, limite personale assunto 3%=300, prime perdite modellate 100 e 75: totale 175=1,75%, residuo 125. Cambia soltanto terza 0→150:100+75+150=325,3,25%. Residuo 300−325=−25, superamento 25 USD. Non è free margin: è differenza tra budget di perdita e scenari sommati. Non è massimo danno, modello di correlazione o hedge presunto; gli importi devono avere una sola valuta.

Continua con unità e griglia dei lotti,coperture e stop diversi: specifica del contratto, fill e quantità ammessa spiegano perché il piano e il realizzato possono divergere.