KYC: identificazione e verifica del cliente
KYC comprende identificazione del cliente e verifica delle informazioni richieste nel perimetro degli obblighi dell’istituzione, inclusi quelli antiriciclaggio. Ambito, documenti e tempi dipendono da normativa e rischio del rapporto. È distinto dalla valutazione di conoscenze, esperienza e appropriatezza del prodotto.
Di che cosa si tratta?
KYC comprende identificazione del cliente e verifica delle informazioni richieste nel perimetro degli obblighi dell’istituzione, inclusi quelli antiriciclaggio. Ambito, documenti e tempi dipendono da normativa e rischio del rapporto. È distinto dalla valutazione di conoscenze, esperienza e appropriatezza del prodotto.
Esempio concreto
Scenario originario: domanda per conto CFD; l’istituzione verifica identità e separatamente chiede esperienza in CFD. Confermare chi sei non conferma comprensione dei rischi. Controesempio EUR: conto ipotetico con 1000 EUR e perdita di prezzo assegnata 50 EUR, senza altri flussi o costi, scende 950 EUR. Una verifica d’identità completata non azzera la perdita né costituisce un tetto monetario al rischio.
Superare un controllo non sostituisce gli altri.
- Identità
- Chi è il cliente? – KYC e adeguata verifica nel quadro applicabile.
- Conoscenze
- Comprende il prodotto? – Valutazione distinta secondo servizio e normativa.
- Risultato EUR
- 1000−50 =950 – Verifica d’identità non elimina la perdita ipotetica.
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Non trasformare esito KYC in valutazione di appropriatezza.
Concetti collegati
Imparare nel contesto
Fonti e approfondimenti
Un collegamento a una fonte non significa che ogni sua condizione variabile sia verificata a ogni visita della pagina.
Gli esempi sono ipotetici. Caratteristiche dello strumento e norme nazionali possono variare.