«Leva ESMA 30:1» è una scorciatoia: occorre identificare prodotto, società, paese, cliente e sottostante. Le misure ESMA del 2018 erano temporanee; in Italia la decisione CONSOB 20976 del 20 giugno 2019 applica dal 1 agosto 2019 limitazioni ai CFD commercializzati, distribuiti o venduti in Italia o dall’Italia ai clienti al dettaglio. Una pagina in italiano non identifica da sola il contratto.

Dal provvedimento temporaneo alla misura italiana

La decisione ESMA2018/796 si applicò dal 1 agosto 2018 per tre mesi; i rinnovi portarono l’ultima misura al 31 luglio 2019. Non trattare quel testo temporaneo come un’autorizzazione europea permanente di qualsiasi leva. CONSOB distingue margine iniziale, chiusura al margine, protezione da saldo negativo, divieto degli incentivi previsti e avvertenze sui rischi. La misura italiana si applica fino all’eventuale revoca alle condizioni indicate nell’articolo 4.

La chiusura riguarda la situazione aggregata del conto CFD quando i fondi più gli utili netti non realizzati scendono sotto metà della protezione iniziale totale. Non garantisce un prezzo d’esecuzione né metà del deposito iniziale salvata. La protezione da saldo negativo limita le passività relative ai CFD collegati a quel conto ai fondi presenti: non assicura ogni investimento posseduto dal cliente.

Quali coppie rientrano nel gruppo principale

L’Allegato I CONSOB prescrive 3,33% del nozionale quando entrambe le valute sono tra USD, EUR, JPY, GBP, CAD e CHF. Se almeno una non appartiene all’elenco, il minimo è 5%. Perciò EUR/CHF rientra nel primo gruppo, AUD/USD e NZD/USD nel secondo, anche se nel linguaggio di mercato vengono chiamate majors. Il dollaro USA non è obbligatorio in ogni coppia del primo gruppo.

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CFD retail nell’ambito della misura italiana; il provider può chiedere di più
SottostanteMargine minimoRapporto indicativo
Coppia tra due delle sei valute elencate3,33%Circa 30:1
Altre coppie, oro e indici elencati nell’allegato5%20:1
Altre merci e indici10%10:1
Azioni e sottostanti non altrimenti elencati20%5:1
Criptovalute50%2:1

La distinzione tra 3,33% letterale e divisione esatta per 30 conta nei confronti al centesimo. Per 100.000 EUR sono rispettivamente 3.330 e 3.333,33 EUR. Usa l’algoritmo effettivo della specifica e la conversione applicabile; questa differenza non cambia il fatto che il provider possa imporre un requisito superiore.

Minimo legale e requisito della società sono due dati

Conserviamo un modello polacco di CFD per cliente retail ordinario, non esperto: esposizione equivalente 12.000 USD su EUR/CHF e 12.000 USD su AUD/USD. La decisione KNF2019 usa 3,33% nel primo caso e 5% nel secondo:399,60 contro 600 USD. Un provider immaginario chiede 5% per entrambe:600 USD ciascuna,200,40 in più per EUR/CHF. Non sono offerte correnti o istruzioni per un conto italiano.

Il minimo non è la specifica del conto

Il minimo non è la specifica del contoModello polacco esplicito: dodicimila USD di nozionale per ciascuna coppia. Minimo 399,60 EURCHF e 600 AUDUSD. Provider inventato chiede 600 per entrambe.Il minimo non è la specifica del contoEUR/CHF: 12.000 × 3,33%399,60 USDConfronto normativo polacco, retail ordinario.AUD/USD: 12.000 × 5%600 USDAUD non appartiene all’elenco delle sei valute.Provider ipotetico: entrambe al 5%600 USD ciascunaIl requisito contrattuale può superare il minimo.
Esempio sintetico in USD per confrontare due percentuali; non saldo minimo, costo, limite di perdita o offerta di un intermediario.

Scorri orizzontalmente o ingrandisci il diagramma per leggere i dettagli.

Paesi e prodotti: non confrontare soltanto il numero

Nel Regno Unito PS19/18 riguarda CFD e opzioni simili ai CFD per retail, con rapporti massimi 30:1–2:1 secondo il sottostante e decorrenze proprie. Il nome FCA non rende automaticamente quelle regole applicabili a una società extra britannica dello stesso gruppo.

In Australia l’ordine ASIC sui CFD retail opera dal 29 marzo 2021 ed è stato esteso fino al 23 maggio 2027; la definizione australiana del gruppo principale include AUD. La consultazione CS64 pubblicata il 12 ottobre 2026 propone un’ulteriore estensione e modifiche: una proposta non è una nuova scadenza già entrata in vigore.

Negli USA il perimetro retail forex fuori borsa non coincide con ogni CFD: CFTC descrive depositi base 2% per gruppi principali e 5% per gli altri. Le regole NFA consentono aumenti temporanei e i dealer possono chiedere di più; non usare 50:1 come promessa invariabile. In Giappone FSA indica almeno 4% per FX OTC di clienti individuali, cioè non oltre 25 volte: società e FX di borsa seguono criteri distinti.

Il cambio di status non è un pulsante per avere 500:1

MiFID II Allegato II richiede una valutazione adeguata e almeno due criteri: operazioni significative sul mercato pertinente con media 10 a trimestre nei quattro trimestri precedenti; portafoglio di strumenti finanziari inclusi depositi in contanti superiore a 500.000 EUR; almeno un anno in un ruolo professionale nel settore finanziario che richieda conoscenza delle operazioni previste.

Seguono richiesta scritta, avvertimento scritto sulle protezioni e diritti d’indennizzo che si possono perdere e dichiarazione separata dal contratto di averne compreso le conseguenze. Due caselle non sostituiscono la valutazione dell’impresa, non attribuiscono leva particolare e non decidono automaticamente ogni tutela o sistema d’indennizzo. Il nozionale ottenuto con leva non equivale al patrimonio del portafoglio.

La categoria polacca di cliente retail esperto prevista dalla decisione KNF può consentire 1:100 su sottostanti specifici e conserva altre protezioni retail; riguarda condizioni e ambito polacchi. Non è lo status professionale MiFID II e non è un diritto disponibile a ogni residente italiano.

Nuovo caso EUR: la percentuale corretta può non bastare

CFD inventato con nozionale 12.000 USD e requisito contrattuale 5%:600 USD da convertire. A1,10 USD/EUR occorrono 545,45 EUR; a 1,08 ne occorrono 555,56. Disponibile 550 EUR: passa nel primo modello, non nel secondo. Il rapporto e il volume non sono cambiati, ma la conversione sì. Non usare un tasso di riferimento come prezzo garantito del broker; commissioni, riserve e altri ordini sono esclusi qui.

Margine e rischio pianificato restano distinti

Con nozionale 100.000 EUR, divisioni esatte per 30,50,100 e 500 danno 3.333,33;2.000;1.000;200 EUR. È algebra, non quattro offerte ammesse al retail italiano. A volume e prezzi d’entrata/uscita uguali il risultato prezzo non migliora perché il deposito richiesto diminuisce. Lo stop può eseguire peggio del livello e il margine non è perdita massima.

Prima della conferma dell’ordine

Leggi ragione sociale e registro ufficiale, paese del servizio, classificazione cliente, tipo di contratto e specifica datata. Controlla conversione, margine per fasce e posizioni esistenti. Una società a Vanuatu o un riferimento a Saint Vincent non dimostrano che le tutele italiane si trasferiscano automaticamente al conto offshore.

L’avvertenza del provider è un dato con periodo e metodo: l’allegato italiano include risultato realizzato e non realizzato e costi, escludendo flussi esterni. Non presentare il 74–89% del formato sostitutivo come percentuale attuale di qualsiasi intermediario. Prosegui con leva, margine ed esposizione effettiva per dimensionare senza confondere garanzia e rischio.