In questo articolo
Dopo questo articolo saprai…
- Separare leva consentita ed esposizione rispetto all’equity.
- Applicare il metodo esatto senza trasformare 3,33% in 1/30.
- Confrontare margine e budget di perdita a volume invariato.
I concetti senza lasciare l’articolo
Leva finanziaria Margine di garanzia Patrimonio netto del conto (equity) Dimensione della posizione Valore nozionale della posizione Saldo del contoConto inventato 10.000 USD, un lotto EUR/USD da 100.000 EUR a 1,0850: esposizione 108.500 USD, leva effettiva 10,85 rispetto all’equity. Un parametro esatto 1:30 richiede 3.333,3333 EUR, cioè 3.616,6667 USD di margine. Non sono lo stesso numero: esposizione, garanzia ed equity rispondono a domande diverse.
Leva consentita, leva effettiva e garanzia
Nel modello semplice il limite usato per il margine collega nozionale e requisito; la leva effettiva divide il nozionale attuale per equity nella stessa valuta. Consentire 30 unità per unità di garanzia non significa che il conto sia esposto a 30 volte il suo valore.
Margine è garanzia richiesta per posizioni e, secondo le impostazioni, ordini pendenti. Non è commissione né massima perdita. Una chiusura può liberare requisito e contemporaneamente registrare risultato e oneri. La relazione inversa vale per un modello percentuale fisso; altri strumenti, coperture e metodi possono differire. In modelli esatti 1:30,1:100 e 1:500 le percentuali sono 3,333…%,1% e 0,2%.
Non arrotondare una regola in un’altra
Un lotto da 100.000 EUR a 1,0850 ha nozionale 108.500 USD. Dividere esattamente per 30 dà requisito 3.333,3333 EUR. Applicare invece il 3,33% letterale dà 3.330 EUR, cioè 3.613,05 USD. Differenza 3,3333 EUR o 3,6167 USD. Il valore percentuale normativo e la comune notazione arrotondata 1:30 non sono matematicamente identici: usa la specifica effettiva e gli eventuali requisiti superiori del provider.
Nel modello base libero=equity−margine usato. Perdite prezzo, requisiti o conversione possono cambiarlo. Credito e oneri separati richiedono lettura dei campi effettivi; il pannello Trade non certifica da solo il denaro prelevabile. Verifica unità e momento della stima.
Stesso 300%, esposizione differente
Due modelli lineari USD hanno equity 6.000 e margine 2.000, quindi livello 300%. A usa limite esatto 30: nozionale 60.000, leva effettiva 10. B usa 100: nozionale 200.000, leva effettiva 33⅓. Escludiamo costi, credito, blocchi, pendenti, conversioni e compensazioni. Non sono offerte a un cliente italiano.
300% non ricostruisce il nozionale
Scorri orizzontalmente o ingrandisci il diagramma per leggere i dettagli.
Equity divisa per requisito, non leva effettiva
Livello=equity/margine positivo×100. Con requisito arrotondato 3.617 USD,10.000 USD danno 276,47%. Nel long iniziale, discesa a 1,0800 perde 500 USD per 50 pip: equity 9.500 e livello 262,65%;150 pip perdono 1.500: equity 8.500 e 235,00%. Assumiamo margine fisso, nessun costo o chiusura precedente. Non sono soglie sicure universali; a margine zero il rapporto non si calcola.
Avviso e chiusura forzata
Avviso ipotetico 100% equivale a equity uguale al requisito, non regola mondiale. Non presumere chiamata o tempo per depositare: altri fondi contano quando accreditati e aumentano il capitale a rischio. Stop out è chiusura sotto le condizioni applicabili, non conservazione del requisito come saldo finale.
In Italia la delibera CONSOB per retail CFD richiede close-out quando fondi e utili netti non realizzati collegati scendono sotto metà del requisito iniziale aggregato. Prezzo di fill e sequenza non sono garantiti dalla soglia. Il quadro nazionale italiano è distinto dalle misure temporanee ESMA2018 e dalla decisione KNF polacca.
Classi di strumenti e ambito delle regole
La misura storica ESMA2018 prevedeva 3,33% per coppie composte da due fra USD, EUR, JPY, GBP, CAD, CHF;5% per altre coppie, oro e principali indici elencati;10% per altre materie prime e altri indici;20% per singole azioni e altri sottostanti non altrimenti indicati;50% per criptovalute. Le usuali etichette di leva sono 30,20,10,5 e 2. AUD/USD non entra automaticamente nella prima classe solo perché chiamata «major» in una guida commerciale.
Controlla provvedimento nazionale, strumento, società e classificazione effettivi, senza usare la tabella storica come permesso globale. La categoria polacca di cliente retail esperto prevista dalla decisione KNF consente condizioni diverse su strumenti specificati pur mantenendo status retail: non diventa categoria italiana o professionale solo con la traduzione. Il range di conti in perdita 74–89% citato da ESMA nel marzo 2018 resta storico, non avvertenza corrente di ogni provider.
Cambiare limite non cambia lo stesso movimento sulle stesse unità
Su posizione invariata e identici fill, leva consentita maggiore riduce requisito del modello, non P/L di prezzo. Usare invece tutta la capacità cambia la quantità. Con 10.000 USD tutti impegnati, prezzo 1,0850 e lotto 108.500 USD, limiti esatti 30/100/500 supportano teoricamente 2,764977 /9,216590 /46,082949 lotti; nozionali 300.000/1.000.000/5.000.000 USD e pip 27,64977/92,16590/460,82949 USD.
Costi, passi e altri requisiti esclusi; libero iniziale zero. Cinquanta pip avversi su 46,082949 lotti perdono 23.041,47 USD se non c’è chiusura precedente: è stress matematico, non ordine raccomandato o disponibile. Un limite minore non garantisce conservazione del capitale e non obbliga a usarlo tutto.
Caso EUR: margine minore, stesso budget allo stop
Nuovo conto 1.000 EUR,0,10 lotto da 100.000 EUR: nozionale 10.000 EUR, leva effettiva 10. Con limite esatto 30 requisito 333,3333 EUR, livello 300%; con 500 requisito 20 EUR e livello 5.000%. Il secondo limite è solo ipotesi, non disponibilità retail italiana.
Stessa distanza prezzo 40 pip a 1 USD/pip, commissione totale 2 USD, conversione finale 1,10 USD/EUR: perdita pianificata 38,18 EUR in entrambi. Fill dieci pip peggiore porta 47,27 EUR. Budget scelto 40 EUR passa il piano e fallisce lo stress indipendentemente dal requisito 20 o 333,33. Il margine libero maggiore non migliora da solo il limite di perdita.
Il controllo prima dell’ordine
Calcola secondo metodo effettivo, conserva valuta e base del requisito. Registra soglie e modifiche ammesse; stressa prezzo, conversione, costi e chiusure. Leggi equity, margine, libero e livello insieme. Monitoring regolare non elimina un gap. Continua con dimensione della posizione e avviso e stop out.
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Limiti 30 e 100 implicano 60.000 e 200.000 USD nel modello.
Altre domande
Qual è la differenza fra leva e margine?
La leva consentita del modello collega nozionale e requisito; quella effettiva divide nozionale per equity. Un lotto 100.000 EUR richiede 3.333,33 EUR a 1:30 esatto,3.330 al 3,33% letterale. Leggi la specifica reale.
Che cosa sono margine libero e livello?
Nel modello semplice libero=equity−margine e livello=equity/margine positivo×100. Non sono denaro certamente prelevabile o percentuali sicure; altri campi possono incidere.
Avviso e stop out sono sinonimi?
No. Avviso o richiesta di garanzie dipende dai termini; stop out è chiusura. Ambito italiano retail CFD e classificazione vanno verificati, senza garantire prezzo o tempo di reazione.
Leva consentita maggiore aumenta sempre la perdita?
Non sulle stesse unità con gli stessi fill: cambia il requisito del modello. Aumentare la quantità aumenta invece P/L per lo stesso movimento. Nessun limite garantisce conservazione del capitale.
Fonti e verifica
- MQL5 — Account Properties
Campi equity, margine e livello, con modalità di soglia.
- MetaQuotes — Margin Calculation
Metodi di margine dipendenti da strumento e conto.
- EUR-Lex — Misure temporanee ESMA sui CFD, decisione 2018/796
Decisione temporanea 2018/796, allegato I: percentuali letterali e sei valute.
- Gazzetta Ufficiale — Misure CONSOB sui CFD retail, 2019
Definizioni e close-out della misura nazionale italiana, senza attribuire qui lettura dell’allegato I italiano.
- Polish Financial Supervision Authority (KNF) — Decision of 30July2019 on retail CFD product intervention
Decisione polacca 1 agosto 2019 e categoria retail esperto, distinta dall’Italia.
I calcoli usano ipotesi esplicite. Non sostituiscono i dati attuali di mercato o le condizioni dell’intermediario.
