Avere più conti propri e intervenire sul portafoglio di un’altra persona sono attività differenti. Prima di scegliere software o un copiatore, scrivi chi possiede i fondi, chi decide e chi invia ogni ordine. Il nome MAM o PAMM non risponde da solo a queste domande.

Quando più conti servono davvero

Conti personali distinti possono separare rendicontazione, strategie, controparti o contratti. Nel modello una strategia esegue quaranta trade a settimana e un’altra apre una posizione ogni dieci giorni. Due rendiconti possono facilitare il confronto delle rispettive curve, ma anche un unico diario con identificativi di strategia permette di separare i dati. Un secondo conto non crea automaticamente un vantaggio economico.

Una diversa controparte può ridurre una concentrazione, senza garantire liquidità, recupero o una perdita trascurabile in caso di insolvenza. Verifica entità giuridica, categoria del cliente, strumenti e giurisdizione di ciascun contratto. Un conto offshore non è automaticamente diversificazione controllata; la leva disponibile non indica da sola un budget di perdita adatto.

Autoverifica: riesci a ricostruire esposizione complessiva e prossime scadenze operative? Sei mesi di aspettativa positiva non bastano a giustificare un altro conto. Neppure un drawdown del 20% costituisce una soglia universale per aprirlo.

Tre passi di volume non danno una ripartizione esatta 60/40

Modello inventato: volume totale 0,03 lotti, quote desiderate A 60% e B 40%, stesso contratto e minimo e passo di 0,01 su entrambi. Non ci sono altre posizioni, oneri o limiti. Le quantità teoriche sono 0,018 e 0,012: nessuna delle due è un multiplo del passo.

Target continuo e tre passi consentiti

Target continuo e tre passi consentitiLa prima barra rappresenta 0,03 lotti in quote teoriche 60 e 40 percento. La seconda contiene tre segmenti uguali da 0,01: due ad A e uno a B. Totale invariato, quote due terzi e un terzo. Troncando separatamente entrambi i target si ottengono invece 0,02 lotti.Stesso totale, quote differentiTarget: 0,03 lotti · 60% / 40%A: 0,018B: 0,012Minimo e passo: 0,01 lotti per contoA: 0,02B: 0,01Quote effettive: 66,67% / 33,33%Troncando entrambi: 0,01 + 0,01 = 0,02La regola per il passo residuo va dichiarata.
Le barre hanno la stessa scala: 600 pixel rappresentano 0,03 lotti. Assegnare il terzo passo conserva il totale, ma cambia le quote. Non è una politica standard di tutti i fornitori.

Scorri orizzontalmente o ingrandisci il diagramma per leggere i dettagli.

Troncando ogni target verso il basso ottieni 0,01 + 0,01 = 0,02, con residuo 0,01. Assegnare 0,02 ad A e 0,01 a B conserva invece 0,03, ma dà circa 66,67% e 33,33%. Non puoi etichettare il risultato come esatto 60/40. Il report deve mostrare target, volume confermato e residuo separatamente. Non dimostra quote di rischio uguali.

MAM e PAMM: conta la specifica del fornitore

Non sono due modalità universali integrate in ogni MT5. Leggi contratto, metodi di allocazione, controlli e risultato sul conto ricevente. Per esempio la documentazione Axi distingue parametri in lotti, percentuali e proporzioni basate su saldo o equity; descrive il proprio servizio, non tutte le soluzioni.

  • Per lotti: il volume segue il parametro assegnato al singolo sottoconto.
  • Per saldo: il peso dipende dal Saldo del conto; le posizioni aperte non sono la stessa misura.
  • Per equity: il peso usa il patrimonio corrente, incluse le componenti previste dal conto.
  • In ogni metodo verifica volume effettivo, rischio percentuale, oneri e margine disponibile.

Stessi lotti non significano stessa perdita percentuale. Nemmeno volume proporzionale implica rischio proporzionale se cambiano contratti, stop, costi o posizioni esistenti. Leggi Balance, equity e margine: riconciliare senza doppie commissioni prima di confondere saldo e capacità operativa.

Per conti propri usa cambio di connessione o installazioni separate secondo supporto e necessità. In MT5 la password investor consente osservazione ma non trading. Login e profilo grafici sono operazioni differenti; le impostazioni desktop possono disabilitare il trading automatico quando cambiano. Non presumere un’unica modalità multiterminale standard o permessi invariati dopo il cambio.

Quando interviene la classificazione del servizio

Nel quadro UE esaminato da ESMA, copia automatica senza ulteriore intervento necessario del cliente può costituire gestione di portafogli. Se il cliente deve agire, possono comunque rilevare altri servizi. Occorre valutare le funzioni effettive caso per caso.

Italia, UE e Regno Unito non sono giurisdizioni intercambiabili. Per un servizio rivolto all’Italia identifica soggetto, attività e autorizzazioni pertinenti mediante autorità e registri ufficiali; l’italiano del sito non determina la residenza del cliente. Una discussione generale è diversa da raccomandazioni personali o discrezionalità sul patrimonio altrui. Un corso a pagamento non è automaticamente gestione, ma neppure «educazione», pochi clienti, amici o assenza di compenso creano automaticamente un’esenzione.

Non dedurre dalla mancanza di autorizzazione una vittoria civile certa o l’assenza di qualsiasi rimedio. Contratto, fatti e giurisdizione incidono anche sui reclami. Un broker diverso non rende indipendente lo stesso trade direzionale.

Due conti, stessa perdita monetaria, percentuali diverse

Modello originale in USD: equity A 10000, B 5000. Budget di perdita sul prezzo di 100 su ciascuno: A 1%, B 2%; complessivamente 200/15000 ≈ 1,33%. Un budget dell’1% su ciascuno sarebbe invece 100 + 50 = 150 USD, cioè 1% del totale. Oneri e slippage sono esclusi e lo stop non garantisce il limite. Due acquisti sullo stesso cambio possono sommare l’esposizione, anche con nomi commerciali diversi.

Il calcolo dei conti propri non autorizza a inviare ordini discrezionali per un’altra persona. Prima di ottenere accesso operativo identifica servizio e regime. Il numero degli abbonati non prova da solo un futuro intervento dell’autorità.

Entità, moneta e trasferimenti da riconciliare

Per due o tre conti personali controlla autorizzazione a servire il paese del cliente, contratto, valuta, strumenti e percorso di reclamo di ogni entità. Marchio comune o indirizzo europeo non rendono identiche tutele e rendiconti. I controlli fiscali e regolamentari non riguardano soltanto controparti extra UE. Più conti presso broker: esposizione, costi e risultati aiuta a precisare lo scopo organizzativo.

Per sommare conti in monete diverse dichiara cambio e istante coerenti; una conversione gestionale non sostituisce le regole fiscali della residenza e dell’attività. Non sommare semplicemente 100 USD e 100 EUR chiamandoli 200 EUR.

Il trasferimento interno non è un risultato di trading

Modello PLN originale: A 10000, B 5000, trasferimento 2000 da A a B senza trade né commissioni. Durante il passaggio vedi 8000 e 5000, più 2000 in transito: totale riconciliato 15000. All’arrivo 8000 + 7000 = 15000. Ignorare il transito inventa una perdita di 2000/15000 ≈ 13,33%. Abbina uscita e ingresso, evitando duplicazioni. Il transito non è margine utilizzabile prima dell’accredito.

Nuovo controesempio EUR: A 600 e B 400, spostamento interno 300 senza attività o oneri. Durante il trasferimento 300 + 400 + 300 in transito = 1000; dopo 300 + 700 = 1000. B cresce da 400 a 700, cioè 75%, ma il profitto di trading è zero. Anche una crescita visibile positiva può essere soltanto un flusso.

Nuovo modello EUR: crescita apparente e transitoNessun trade, costo o cambio: trasferimento interno di 300 EUR.ESEMPIO DI CALCOLOInizioA 600 + B 400 = 1000 EURIn transitoA 300 + B 400 + transito300AccreditoA 300 + B 700 = 1000 EUR
Nuovo modello EUR: crescita apparente e transito. Nessun trade, costo o cambio: trasferimento interno di 300 EUR.

B cresce del 75% per flusso; il patrimonio complessivo e il profitto restano invariati.

Inizio
A 600 + B 400 = 1000 EUR – Transito zero.
In transito
A 300 + B 400 + transito 300 – Patrimonio 1000; transito non è margine accreditato.
Accredito
A 300 + B 700 = 1000 EUR – Nessun profitto di trading.

Procedura prima di aggiungere un conto

  1. Definisci per iscritto scopo, strategia, entità e contratto di ciascun conto. Rileva esposizione complessiva e carico operativo.
  2. Organizza un diario comune con identificativi di conto e strategia, una moneta di report e contabilizzazione coerente dei trade chiusi. Conserva anche il percorso dell’equity, non solo saldi finali.
  3. Verifica allocazioni confermate, passo, minimo, costi, rischio e margine per conto; annota eventuali rifiuti o quantità non assegnate.
  4. Riconcilia flussi interni e transito senza contarli due volte; distingui patrimonio economico e fondi utilizzabili presso ciascun broker.
  5. Prima di gestire o copiare per altri, chiarisci attività e giurisdizione con conferme appropriate. Verifica entità, permessi e avvisi ufficiali: non ogni autorità prevede lo stesso indennizzo.