«Zero commissioni» elimina una possibile voce, non tutti i costi. Confronta spread Bid–Ask e tariffa separata sullo stesso strumento, volume e periodo. Il nome del conto non misura l'importo pagato. Qui trasformiamo spread e commissione in denaro e controlliamo quando un minimo per eseguito cambia il risultato, anche senza aumentare il volume complessivo.

Due componenti del costo dell'ordine

Lo spread è Ask meno Bid nello stesso istante. Un acquisto usa Ask, una vendita Bid; valorizzare subito una nuova posizione long al Bid rende visibile quella differenza. Per uno short i lati si invertono. Lo spread pagato dal cliente non è automaticamente il profitto del broker: prezzi della liquidità, maggiorazione e costi di copertura sono elementi distinti. Gli eseguiti reali incorporano già lo spread.

La commissione è una tariffa separata. «Per lato» indica apertura oppure chiusura; round turn indica entrambe. Il pagamento per flusso di ordini, PFOF, è un'altra pratica: MiFIR articolo 39a vieta specifici benefici di terzi per eseguire o instradare ordini di clienti retail e professionali su richiesta nel relativo ambito UE. La deroga nazionale temporanea è terminata il 30 giugno 2026; gli sconti di sede ammessi che beneficiano solo il cliente sono un caso distinto. Non è una regola mondiale né la descrizione di ogni ricavo di un broker OTC.

Un'etichetta Raw o ECN non dimostra spread zero, costo totale basso o quale sia la controparte legale. Tariffe e arrotondamenti possono differire tra piattaforme, simboli, valuta del conto e fasce di volume. Usa le condizioni dell'entità e del conto effettivi.

Calcolare il costo di un'operazione completa

Modello semplificato con spread uguale in entrata e uscita e senza slippage: costo = spread in pip × valore del pip della posizione + commissione completa. Se gli spread ai due istanti sono diversi, il confronto con i rispettivi prezzi medi usa metà dello spread d'entrata e metà di quello d'uscita. Finanziamento e altri oneri rimangono separati. Non sottrarre di nuovo lo spread dal profitto già calcolato sugli eseguiti Ask/Bid.

Ipotizziamo un lotto standard EUR/USD da 100.000 EUR e pip pari a 0,0001: il pip vale 10 USD a un lotto, 1 USD a 0,10 lotti e 0,10 USD a 0,01 lotti. Sono valori nella valuta quotata per quella specifica, non valori automaticamente in euro. Per un conto EUR serve una conversione con un cambio dichiarato.

Confronto numerico Standard e Raw

Su uno schermo piccolo scorri la tabella per leggere tutte le colonne.

Ipotesi per un'operazione completa da un lotto EUR/USD
ContoSpreadCommissioneTotale
Standard1,2 pip × 10 USD = 12 USD0 USD12 USD
Raw0,1 pip × 10 USD = 1 USD7 USD completi8 USD

Con queste tariffe fittizie il risparmio Raw è 4 USD. Cento operazioni identiche costano 1.200 USD contro 800 USD: differenza 400 USD. Ripetendo lo stesso volume mensile per dodici mesi si ottengono 4.800 USD di differenza di costo. Non è una previsione di rendimento né una ragione per aumentare l'attività: ogni operazione aggiunge costo ed esposizione di mercato.

Controesempio per conto EUR: con EUR/USD ipotizzato a 1,1000, i costi di 12 e 8 USD equivalgono a circa 10,91 e 7,27 EUR prima di conversioni addebitate. Confrontare 12 USD con 8 EUR senza cambio non misura lo stesso oggetto. Anche il cambio effettivo di regolamento può differire dall'ipotesi.

Uscite parziali e minimo per eseguito

Lo stesso lotto, cinque applicazioni del minimoTariffario fittizio: 3 USD per lotto per lato, minimo 1 USD per ciascun eseguito descritto; spread, slippage e finanziamento invariati.ESEMPIO DI CALCOLOApertura1 lotto: 3 USDChiusura unica1 lotto: 3 USDCinque chiusure0,20 lotti ciascunaTotale frazionato3 + 5 = 8 USD
Lo stesso lotto, cinque applicazioni del minimo. Tariffario fittizio: 3 USD per lotto per lato, minimo 1 USD per ciascun eseguito descritto; spread, slippage e finanziamento invariati.

Cinque uscite da 0,20 lotti costano 5 USD invece di 3; con apertura da 3 USD il totale passa da 6 a 8 USD.

Apertura
1 lotto: 3 USD – Stessa apertura nei due casi
Chiusura unica
1 lotto: 3 USD – Totale commissioni 6 USD
Cinque chiusure
0,20 lotti ciascuna – 0,60 USD proporzionali → minimo 1 USD
Totale frazionato
3 + 5 = 8 USD – Il volume chiuso resta un lotto

Un altro tariffario ipotetico prevede 3 USD per lotto per lato, minimo 1 USD applicato a ogni singolo eseguito descritto. Aprire un lotto costa 3 USD. Chiuderlo tutto insieme costa altri 3 USD: totale 6 USD. Cinque chiusure da 0,20 lotti avrebbero ciascuna commissione proporzionale di 0,60 USD, ma scatta il minimo di 1 USD. Le chiusure costano 5 USD e il totale con apertura diventa 8 USD.

Il volume chiuso resta un lotto, non cinque. Aumentano le applicazioni del minimo, mentre nel modello spread, slippage e finanziamento restano uguali. Un tariffario reale può definire il minimo per ordine, eseguito o con altra base: controlla quel dettaglio. Non caricare lo spread di un lotto intero per ogni uscita da 0,20 lotti.

Il punto di pareggio tra i modelli

Con tariffe proporzionali e nessun minimo, ridurre il volume moltiplica entrambi i costi per lo stesso fattore. Raw costa meno quando il risparmio di spread supera la sua commissione completa. Frequenza e dimensione non cambiano da sole il segno della differenza; minimi, arrotondamenti e scaglioni possono cambiarlo.

A 0,01 lotti EUR/USD il pip vale 0,10 USD: Standard con spread 1,2 costa 0,12 USD; il solo spread Raw 0,1 costa 0,01 USD. Raw resta più economico se la commissione completa è inferiore a 0,11 USD; a 0,11 i costi coincidono. Una commissione maggiore di 0,07 USD non rende quindi automaticamente Raw più caro: 0,07 è il costo proporzionale del modello, non la soglia di pareggio.

A un decimo del lotto il confronto proporzionale diventa 1,20 contro 0,80 USD; a un centesimo 0,12 contro 0,08 USD. Resta vincente lo stesso tariffario, prima degli altri costi. Non serve una particolare frequenza per cambiare l'aritmetica: cambiare conto richiede anche confrontare le altre condizioni e l'esecuzione.

Scalper e investitore occasionale: verifiche diverse

Scalper e day trader confrontano costi nella fascia prevista, includendo slippage e ordini mancati. Piccoli obiettivi non dimostrano che Raw sia sempre meno caro, né una tariffa minore prova che la strategia sia redditizia. Per durate maggiori, finanziamento e conversione possono pesare più dello spread iniziale.

Le posizioni piccole richiedono regole reali di minimo e arrotondamento. Il confronto Pepperstone EU pubblica lo stesso minimo di finanziamento per Standard e Razor e arrotondamenti specifici della piattaforma: non giustifica la tesi generale che Standard richieda meno capitale o sia sempre migliore per volumi piccoli. Sono condizioni del fornitore, non una classifica universale.

Swap overnight, cambio su versamenti/prelievi e inattività possono aggiungersi. La guida a tutti i costi del trading completa il conto; l'approfondimento spread e commissioni nei costi reali sviluppa gli scenari.

Prima di scegliere il tipo di conto

  1. Registra le stesse transazioni per entrambi i tariffari, comprese uscite parziali. Il totale dei lotti indica la scala ma non decide quale conto sia meno caro.
  2. Calcola apertura e chiusura in una sola valuta, verificando minimo, base per lato e arrotondamenti.
  3. Leggi informativa sui costi e tariffario dell'entità; nel quadro MiFID II il confronto comprende costi di servizio, strumento ed effetto aggregato, nel relativo ambito cliente/prodotto.
  4. Confronta stesso simbolo, volume, istante e durata. Tieni la tariffa separata dalla distinzione ECN e market maker e dalla qualità dell'esecuzione.