Un triangolo descrive una zona di prezzo che si restringe fra due limiti convergenti. Il nome non decide da quale lato il prezzo uscirà né quanto durerà la rottura. Per verificarlo in modo riproducibile servono punti di ancoraggio, momento della loro disponibilità, equazione dei limiti e un piano di esecuzione separato.

La stessa retta cambia significato sulla scala logaritmica

Tre prezzi arbitrari a tempi equidistanti, 100, 200 e 400, raddoppiano a ogni passaggio. Sono allineati su una scala logaritmica. Sulla scala lineare il punto a metà fra 100 e 400 vale invece 250: il prezzo centrale 200 resta sotto la retta che unisce gli estremi. Cambiare la vista non deve sostituire silenziosamente la regola registrata.

Due scale, due interpolazioni

Due scale, due interpolazioniGli stessi prezzi 100,200,400 a tempi equidistanti. La metà lineare vale 250, quella logaritmica 200.Due scale, due interpolazioniPrezzi osservati100 → 200 → 400Gli stessi tre istanti nelle due rappresentazioniMetà lineare(100 + 400) / 2 = 250La retta usa differenze di prezzoMetà logaritmica√(100 × 400) = 200La retta usa rapporti costanti
Disegno didattico con rapporti volutamente grandi, non movimenti di una coppia reale. La scala deve accompagnare l’equazione del limite.

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Tre geometrie senza obbligo di angoli uguali

Nel triangolo ascendente il limite superiore è circa orizzontale e quello inferiore sale; nel discendente accade il contrario. Il simmetrico combina un limite superiore calante e uno inferiore crescente. Non servono angoli visivi identici: anche lo zoom e la scala modificano l’aspetto. Le descrizioni tradizionali di continuazione, illustrate da CME, non provano una percentuale di successo nel Forex, l’identità dei partecipanti o una direzione obbligatoria sul timeframe superiore.

Quando esiste davvero la costruzione completa?

Il modello usa quotazioni Bid EUR/USD inventate, un intervallo fisso, indice della barra t e pip pari a 0,0001 USD per EUR. Un pivot strettamente definito confronta due barre a sinistra e due a destra, rifiutando le uguaglianze. Il candidato a t diventa confermato solo dopo la chiusura di t + 2: è la regola dell’esercizio, non lo standard di ogni rilevatore.

I minimi forniti come già qualificanti sono t = 0, 4, 8 ai prezzi 1,1000, 1,1020 e 1,1040; i massimi t = 2 e 6 sono entrambi 1,1100. Non ricostruiamo l’intera serie OHLC vicina a ogni punto. Per verificare autonomamente il minimo a t = 0 servirebbero anche due barre precedenti, qui assenti. L’ultimo minimo richiesto, t = 8, è noto solo dopo t = 10. Congeliamo allora la costruzione e valutiamo gli eventi da t = 11.

Il limite inclinato cambia a ogni barra

Il limite superiore è U(t) = 1,1100. Quello inferiore è L(t) = 1,1000 + 0,0005 × t: sale di 20 pips in quattro barre, cioè 5 pips per barra, e passa per il minimo a t = 8. Le rette si incontrano a t = 20. È geometria, non una previsione della data della rottura; il modello scade non oltre quell’indice.

A t = 12, L vale 1,1060 e la larghezza è 40 pips; a 13 vale 1,1065, a 14 vale 1,1070. Confrontare una chiusura successiva con il valore vecchio della retta cambia la condizione del test.

Ombra esterna, rottura in chiusura e ritorno dentro

Da t = 11 chiediamo Close strettamente sopra U(t) per una rottura superiore o sotto L(t) per una inferiore, senza buffer. Un massimo o minimo esterno da solo non basta. Queste tre candele Bid complete sono assegnate, non osservazioni di mercato:

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Candele sintetiche e condizione di chiusura
tO / H / L / CClassificazione
111,1070 / 1,1105 / 1,1060 / 1,1090Ombra sopra U, chiusura dentro
121,1090 / 1,1120 / 1,1080 / 1,1110Chiusura sopra U
131,1110 / 1,1115 / 1,1080 / 1,1085Chiusura nuovamente dentro

Alla barra 11 il massimo supera U di 5 pips ma Close è 10 pips sotto. La barra 12 chiude 10 pips sopra U. La 13 chiude fra 1,1065 e 1,1100, pur dopo una rottura valida. Una Close ipotetica di 1,1068 alla barra 14 sarebbe invece 2 pips sotto il limite inferiore aggiornato. Attendere la chiusura cambia la disponibilità del segnale, senza garantire un fill migliore o impedire una falsa rottura. Un retest può non avvenire o non tenere.

La proiezione amplifica l’incertezza degli ancoraggi

In una variante distinta definiamo la retta soltanto con A = 1,1000 a t = 0 e B = 1,1040 a t = 8, mantenendo U esatto a 1,1100. Ogni ancoraggio può variare indipendentemente di ±1 pip come modifica ammessa, senza probabilità assegnate. L(t) = (1 − t/8)A + (t/8)B. A t = 4 i pesi 0,5 e 0,5 limitano l’errore a 1 pip; a 16 i pesi −1 e 2 lo portano a 3 pips. La somma dei valori assoluti dei pesi fornisce un limite deterministico, non un intervallo di confidenza statistico.

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Variante con ±1 pip ammesso per ciascun ancoraggio
GrandezzaNominaleIntervallo ammesso
L(4)1,10201,1019–1,1021
L(16)1,10801,1077–1,1083
Indice di incontro con U20Circa 19,2381–20,8421

Close(16) = 1,1082 è dentro rispetto alla retta nominale 1,1080, ma sotto una retta ammessa a 1,1083. La classificazione è sensibile all’incertezza dichiarata. Non inventare quell’errore se gli ancoraggi sono esatti. Anche l’attività tick è una variabile diversa: in MetaTrader conta cambiamenti di prezzo, non identifica istituzioni e non prova la geometria. Un filtro di attività richiede fonte, finestra e soglia proprie.

Conserva scala ed equazione quando cambi visualizzazione

La figura confronta gli stessi tempi con prezzi 100, 200 e 400. La retta in log-prezzo li attraversa perché i rapporti sono uguali; l’interpolazione ordinaria fra gli estremi dà 250 a metà. Il quiz usa quest’ultima equazione. Uno stop oltre il limite opposto e la prima chiusura nuovamente dentro descrivono invalidazioni diverse: nessuna rende garantita la perdita massima di uno stop ordinario.

Dichiara base e punto da cui proietti il target

IG descrive una proiezione dell’altezza della base dal livello di rottura. Qui scegliamo la base a t = 0: 1,1100 − 1,1000 = 100 pips. Dal limite U(12) = 1,1100 otteniamo 1,1200; partendo invece dalla Close di conferma 1,1110 avremmo 1,1210, convenzione differente. Dalla Close 1,1110 alla prima proiezione 1,1200 restano 90 pips, non 100. Il modello include un ritorno dentro alla barra 13, senza registrare un arrivo al target.

Caso EUR: il target non verifica il budget

Esempio separato: budget 20 EUR, stop distante 20 pips, EUR/USD con lotto da 100.000 EUR e conversione fissa ipotetica di 1,10 USD per EUR. A 0,10 lotti il pip vale 1 USD: la perdita pianificata di prezzo è 20 USD, circa 18,18 EUR. Con 2 EUR di costi complessivi sale a 20,18 EUR, oltre il budget. A 0,09 lotti sono 18 USD, circa 16,36 EUR, più 2 EUR: 18,36 EUR. La griglia ipotetica di 0,01 lotti consente questa riduzione; margine e rischio di gap richiedono controlli separati.

Conserva anche le costruzioni fallite

Annota fonte, intervallo, orologio, scala, regola degli ancoraggi, tolleranza, attivazione e scadenza nel diario. Conserva entrambe le direzioni di rottura, ritorni, invalidazioni e casi non qualificati; non spostare i punti dopo aver visto il risultato. Bandiere e pennant descrivono consolidamenti dopo un impulso, mentre i cunei hanno limiti convergenti inclinati nello stesso verso. Il riconoscimento del disegno resta separato dalla valutazione di una regola completa di negoziazione.