Ichimoku combina cinque disegni derivati dai prezzi dello stesso strumento. Prima di interpretarli, identifica quali barre forniscono il numero e dove viene collocato. Disegnare avanti non rivela prezzi futuri; il Close corrente spostato indietro non era disponibile prima. Verifichiamo formule e cronologia con input ipotetici, senza misurare efficacia di trading.

Finestre complete e indici espliciti

Il modello usa 9, 26 e 52 ed esattamente 26 spostamenti di indice, insieme di parametri presente nell’esempio MQL5. Contano barre dell’intervallo scelto, non date: fine settimana e costruzione del feed impediscono di sostituire 26 barre con un mese di calendario. t è l’ultima barra chiusa; HHn(t) è il massimo High e LLn(t) il minimo Low da t−n+1 fino a t inclusa. A t=100, le finestre 9, 26 e 52 coprono 92–100, 75–100 e 49–100. Gli indici aumentano nel tempo.

Le cinque formule, senza cinque prove indipendenti

Tenkan=(HH9+LL9)/2; Kijun=(HH26+LL26)/2. Span A=(Tenkan+Kijun)/2 e Span B=(HH52+LL52)/2, entrambi disegnati a t+26. Chikou copia C(t) a t−26. Sono elaborazioni sovrapposte, non cinque evidenze statistiche indipendenti di profitto.

Tenkan e Kijun sono punti medi degli estremi, non medie di ogni Close. Cambiano quando il massimo o minimo mobile cambia, anche se esce un estremo vecchio: possono restare piatti senza dimostrare consolidazione e muoversi senza un nuovo breakout. Chikou non è una media: è lo stesso Close, collocato diversamente. A e B formano i bordi del Kumo.

Calcoli EUR/USD e uscita di un vecchio massimo

Supponi finestre complete annidate a t=100, prezzi USD per EUR: HH9=1,1120, LL9=1,1040; HH26=1,1180, LL26=1,1000; HH52=1,1240, LL52=1,0920. Tenkan 1,1080 e Kijun 1,1090 sono disegnati alla 100; A 1,1085 e B 1,1080 alla 126. Close 1,1100 diventa Chikou alla 74.

Per confronto, otto delle nove chiusure 92–100 sono 1,1050 e l’ultima 1,1100: SMA9=(8×1,1050+1,1100)/9≈1,105556, mentre Tenkan rimane 1,1080 dagli estremi. «Media» senza formula non identifica l’operazione.

Ora supponi che High 1,1120 compaia soltanto alla 92. Spostando la finestra a 93–101, esce. Il massimo residuo è 1,1105, il minimo resta 1,1040 e la nuova barra è confinata tra 1,1060 e 1,1100. Tenkan diventa 1,10725: scende 7,5 pip da 0,0001 senza nuovo estremo esterno. È scaduto un input vecchio: non abbiamo scoperto un nuovo prezzo oltre il precedente range.

Nuvola sottile, intervallo dei prezzi ampio

Tre finestre astratte complete e annidate hanno estremi 100–108, 100–112 e 98–112. Tenkan 104, Kijun 106, A 105; B=(112+98)/2= 105. Spessore |A−B|=0, ma HH52−LL52= 14. La sequenza delle barre non è specificata: disegniamo gli intervalli forniti, non candele inventate. Confrontiamo i nuovi A/B insieme a t+26, non il Kumo sotto t.

Spessore zero e range 14 sono compatibili

A e B uguali non eliminano il range

Finestre annidate fornite: 9 barre 100–108, 26 barre 100–112, 52 barre 98–112. Ordine delle barre non specificato; nuovi Span disegnati insieme a t+26.

Spessore zero e range 14 sono compatibiliFornitefinestre9[100,108],26[100,112],52[98,112]. Mid104106105;A 105B105.NonfullOHLC.Nuvola sottile, intervallo dei prezzi ampioFinestre annidate: stessa scala, soli estremi forniti9 barre10010826 barre10011252 barre98112Tenkan 104, Kijun 106 → A 105B = (112 + 98) / 2 = 105|A − B| = 0; range 52 = 112 − 98 = 14Nuovi Span a t + 26, non Kumo sotto t
A=B= 105: spessore 0; massimo 52 − minimo 52= 14. Sono misure diverse.

Scorri orizzontalmente o ingrandisci il diagramma per leggere i dettagli.

Calcola separatamente spessore dei due valori elaborati e range della finestra dei prezzi. Non sostituirli con una sola misura vaga di «volatilità»; nessuno dei due determina il percorso futuro.

Quale nuvola stai guardando?

Nel primo esempio i nuovi bordi 1,1080–1,1085 appaiono alla 126. Per la nuvola sotto 100 servono A/B calcolati alla 74, che gli input non forniscono. Entrambe le nuvole possono avere lo stesso colore ma derivano da finestre diverse. Controlla una barra chiusa nella finestra dati della piattaforma contro il calcolo manuale, poi controlla spostamento degli Span e di Chikou: il nome del parametro non basta a certificare l’indicizzazione.

Il colore rappresenta l’ordine scelto di A/B ed è personalizzabile. |A−B| non misura ordini, range completo o forza garantita di una barriera. Sopra, sotto, dentro e uguaglianza sul bordo richiedono condizioni esplicite. Una classificazione non è automaticamente un ordine long/short o un’esclusione universalmente affidabile: servono strategia, esecuzione e costi.

Chikou non è un vecchio Close ritardato

Il valore 1,1100 disegnato alla 74 è definitivo soltanto dopo il Close 100. Usarlo per decidere alla 74 importa informazione successiva. Il confronto storico deve nominare Close, High, Low o intera escursione: superare il Close non significa superare High. Non dimostra pressione d’acquisto persistente o un dataset indipendente. Cambiare campo o aggiungere il filtro crea un’altra variante da fissare prima degli esiti; «aria libera» sul grafico non garantisce un ingresso più redditizio.

Ordine degli Span e twist

L’ordine A/B descrive numeri calcolati, non chi controllerà i prezzi 26 giorni dopo. A può restare immutato mentre B cambia quando un vecchio estremo lascia la finestra. Un Kumo twist è un cambio di segno della relazione A−B secondo la convenzione d’uguaglianza: salva indice di calcolo e posizione grafica. Quella posizione futura non assegna una futura data d’inversione; un’uscita basata sul twist richiede un’altra regola d’esecuzione e valutazione.

Quattro confronti, altrettante specifiche da scrivere

  • Stato rialzista a quattro filtri: prezzo sopra il Kumo applicabile, Tenkan sopra Kijun, Chikou sopra un prezzo storico scelto e nuvola nuova verde. Input sovrapposti, non conferme indipendenti; includi costi e casi scartati.
  • Attraversamento del Kumo: dichiara relazione precedente e corrente Close/bordo e buffer. Il Kumo corrente deriva da calcoli precedenti; Chikou aggiuntiva è un filtro separato.
  • Retest del Kijun: specifica zona di contatto, attesa, annullamento ed esecuzione successiva. Un contatto non assegna da solo posizione, stop al Kumo o target.
  • Incrocio Tenkan–Kijun: distingui un evento nuovo dallo stato Tenkan sopra Kijun. Il contesto Kumo è un requisito aggiunto, non una frequenza vincente dimostrata.

Prima barra valida, dati mancanti e un controllo EUR

Con storia che comincia a indice 0 senza barre precedenti, il primo Tenkan completo compare a 8, Kijun e A calcolato a 25, B calcolato a 51. Con spostamento esatto 26, A appare sotto il prezzo a 51 e i due bordi completi a 77: servono 78 candele registrate. Alla 51 B nuovo esiste, ma B sotto 51 richiederebbe calcolo 25 con finestra 52 estesa prima dell’inizio. Un dato assente non è zero; finestre iniziali abbreviate sono un’altra definizione da documentare.

Controllo aggiuntivo in EUR. Nel modello a t=100 non possiamo classificare il prezzo rispetto al Kumo corrente, perché mancano gli Span della 74. Un calcolo monetario separato non corregge quell’assenza. Supponi soltanto per un esercizio un acquisto successivo Ask 1,1102, stop Bid scelto indipendentemente 1,1035, commissione totale 2 EUR, conversione 1,25 USD per EUR, budget 50 EUR e passo 1.000 EUR. La distanza eseguibile è 67 pip. Quantità 8.000 EUR: perdita pianificata 53,60/1,25+2=44,88 EUR; 9.000: 60,30/1,25+2=50,24 EUR, oltre budget.

Usare erroneamente i 5 pip di spessore del Kumo nuovo come stop suggerirebbe 120.000 EUR: (50−2)×1,25/0,0005. Alla vera distanza 67 pip il conto sarebbe 645,20 EUR di perdita pianificata. Nessun livello o dato mancante può essere sostituito dalla larghezza della nuvola; uno stop ordinario può comunque eseguire peggio. Non abbiamo assegnato target o verificato un ingresso Ichimoku: questo è soltanto un controllo di unità, quantità e informazione mancante.

Per un’ultima variazione, a t=100 alza soltanto HH26 a 1,1200: LL26 resta 1,1000, Tenkan 1,1080 e Close 1,1100 invariati. Kijun diventa 1,1100 alla 100, A 1,1090 alla 126; Chikou resta 1,1100 alla 74 perché C non cambia. Non è prova di performance o un calendario di apprendimento obbligatorio.

  1. Controlla che esista ogni finestra intera e conserva l’inizializzazione. Non contare un plot mancante come zero reale.
  2. Misura separatamente |A−B| e HH−LL: possono divergere anche sulle stesse finestre.
  3. Non mescolare barre attive e chiuse: H, L e C possono ancora cambiare e modificare i valori dipendenti.
  4. Salva feed, intervallo e indici; confronta manualmente un input cambiato prima di interpretare colori o nomi.

Prosegui con la variante operativa sulla nuvola: combina valori, prezzo e tempi in regole complete, mantenendo distinti indice disegnato e informazione nota nel registro.