Divergenza prezzo–indicatore
La divergenza è una discordanza fra estremi corrispondenti del prezzo e di un indicatore. Versioni regolari e nascoste usano relazioni differenti fra massimi o minimi. Servono parametri coerenti, regole sui pivot e tempi di conferma; la geometria non dimostra un successivo movimento del prezzo.
Di che cosa si tratta?
La divergenza è una discordanza fra estremi corrispondenti del prezzo e di un indicatore. Versioni regolari e nascoste usano relazioni differenti fra massimi o minimi. Servono parametri coerenti, regole sui pivot e tempi di conferma; la geometria non dimostra un successivo movimento del prezzo.
Esempio concreto
L’esempio originale usa massimi confermati 100 e 103 USD con RSI corrispondente 72 e 65: prezzo più alto e RSI più basso descrivono una divergenza regolare ribassista ipotetica. Nuovo strumento inventato quotato in EUR: massimi 50 e 51,50, RSI 72/65. Il prezzo cresce del 3%, l’RSI diminuisce di 7 punti, non del 7% sul prezzo. Se il secondo pivot alla barra 14 richiede due barre a destra, è confermabile soltanto alla 16, non alla 14.
Le unità e i tempi non sono intercambiabili.
- Prezzo
- 50→51,50 EUR – +3%
- RSI
- 72→65 – −7 punti
- Pivot alla 14
- Noto alla 16 – Due barre a destra
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La regola aggiunge due barre: 14+2=16. Un ordine precedente non può usare quella conferma.
Concetti collegati
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Fonti e approfondimenti
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Gli esempi sono ipotetici. Caratteristiche dello strumento e norme nazionali possono variare.